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Benvenuti!

Tutti i cittadini dell'Unione europea hanno il diritto di vivere e lavorare in un Paese dell'Unione diverso dal loro. Come saprete, il Partito Laburista ha promosso con forza questo importante diritto, mentre i nostri avversari nel Partito Conservatore si sono opposti strenuamente all'estensione dello stesso diritto ai cittadini dei nuovi Paesi membri dell'Unione europea. Quanto all'"UK Independence Party", si batte per l'uscita della Gran Bretagna dall'UE, il che equivarrebbe molto semplicemente a privare tutti voi di questo diritto.

So che, sancire questi diritti per legge, non equivale sempre a garantire che, nella pratica, tutto funzioni perfettamente. Se pensate che io possa esservi utile, in quanto deputato al Parlamento europeo, nell'affrontare eventuali difficoltà nell'esercizio dei vostri diritti, non esitate a contattarmi nello Yorkshire.

Uno dei diritti di cui godete come cittadini europei è quello di votare alle elezioni locali ed europee in Gran Bretagna. Quest'anno le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo si terranno il 4 giugno e vorrei invitarvi a esercitare il vostro diritto di voto in quell'occasione.

Per farlo, dovrete compilare questo modulo che, se riempito e spedito, vi darà la possibilità di votare il 4 giugno. Fare questo non comporta nessuna conseguenza su altre pratiche amministrative.

Nonostante i suoi limiti, l'Unione europea rappresenta un grande passo avanti rispetto alla gestione delle nostre relazioni in Europa nel passato. Continueremo ad impegnarci per fare di questo progetto un successo.

Richard Corbett, Deputato al Parlamento europeo


 


È un testo in cui la nostra commissione non si è soffermata troppo sul percorso compiuto per arrivare a questo punto, ma sul semplice confronto tra i miglioramenti apportati da questo nuovo Trattato all'Unione europea rispetto agli attuali Trattati, sul modo in cui questi ultimi, modificati dal Trattato di Lisbona, rendano l'Unione europea più efficiente, democratica e migliore per i suoi cittadini. Questo è quanto abbiamo fatto, e la nostra conclusione è chiara.

Innanzi tutto, desidero soffermarmi sulla responsabilità democratica: questa Unione disporrà di un sistema in base al quale in futuro tutta la legislazione sarà soggetta alla verifica preliminare dei parlamenti nazionali e quindi alla duplice approvazione del Consiglio dei ministri, composto da ministri responsabili dinanzi ai propri parlamenti, e del Parlamento europeo, formato da membri direttamente eletti dai cittadini al fine di rappresentarli in ambito europeo. Si tratta di un livello di verifica che non esiste in nessun'altra struttura internazionale; basti pensare all'OMC, alla Banca mondiale, al FMI, alla NATO, in nessuno dei quali gli Stati nazione dispongono di un livello interno di controllo parlamentare che avremo noi con questo nuovo Trattato.

Il nuovo Trattato aumenta inoltre le competenze del Parlamento europeo in altri ambiti. Eleggeremo il Presidente della Commissione e avremo, assieme al Consiglio, pieni poteri sull'intero bilancio comunitario, e non assisteremo più alla spesa agricola isolata dal controllo parlamentare. Il Parlamento avrà il diritto di bloccare le misure di attuazione della Commissione, qualora in disaccordo con esse, nonché di revocare la delega delle competenze alla Commissione ove lo ritenga necessario. Vedo che la signora Commissario sembra già preoccupata, ma questa è un'importante garanzia democratica. Il Parlamento avrà inoltre il diritto di formulare proposte per le future modifiche del Trattato, e sono stati ampliati i suoi diritti alla ratifica e approvazione degli accordi internazionali. Se non altro, il Trattato in questione rafforza in misura significativa la democrazia nell'Unione europea.

In secondo luogo, tale Trattato migliora la condizione dei cittadini dell'Unione. Esiste, ovviamente, la Carta dei diritti che, in tutto il territorio dell'Unione, garantisce che le istituzioni e la normativa comunitarie non violino le norme fondamentali sui diritti umani, che le istituzioni dell'Unione europea dovranno rispettare. Esso fornisce maggiore chiarezza ai cittadini riguardo alle competenze dell'Unione europea, e garantisce inoltre di dissipare adeguatamente le paure fuori luogo di alcuni secondo i quali staremmo sviluppando una sorta di superstato centralizzato nell'Unione europea.

Infine, il Trattato renderà l'Unione europea più efficiente e più abile nell'affrontare gli ambiti della politica in cui desideriamo agire insieme a livello europeo. L'estensione del voto a maggioranza qualificata, la razionalizzazione delle dimensioni della Commissione, la fusione della rappresentanza esterna in un unico Alto rappresentante, la Presidenza a lungo termine del Consiglio europeo e altre misure, dovrebbero rendere il nostro sistema maggiormente in grado di agire in modo efficace e, quindi, la nostra Unione più abile nel sortire risultati in quei settori della politica di cui vogliamo che non deluda le aspettative.

Tutti questi sono quindi netti miglioramenti. Alcuni, di certo, rimpiangeranno la perdita della Costituzione, una Costituzione che, dopo tutto, è stata ratificata da una grande maggioranza degli Stati membri. Persino in quei paesi in cui si sono tenuti i referendum , hanno votato a favore 26,6 milioni di persone e 23 milioni hanno votato contro. Anche nel mio paese è stata approvata in seconda lettura nella House of Commons a larga maggioranza, con 215 voti. Era una Costituzione popolare per molti aspetti, ma la prova sarà vincere il grande slam dei 27 "si" e di nessun "no". Questa è la soglia molto elevata che aveva davanti e che non è riuscita a superare. Questo è il motivo per cui è stata abbandonata dagli Stati membri e, in alternativa, abbiamo deciso di modificare i Trattati di cui già disponevamo. Tuttavia, il contenuto di tali emendamenti rende l'Unione più democratica, efficace e vicina ai cittadini. Raccomando il Trattato al Parlamento.

 

 

© 2003-2007 Richard Corbett MEP